REGIMENTAZIONE DELLE ACQUE NEL QUARTIERE S. ANTONIO

Facendo seguito all’articolo pubblicato su questa testata, il gruppo Consiliare Città Aperta e il Gruppo 5 Stelle per Barcellona si dichiarano compiaciuti dell’interesse, mostrato dall’Amministrazione Comunale e dal Commissario straordinario Leonardo Santoro, per la realizzazione di progetti esecutivi per la regimentazione delle acque che minacciano il quartiere di S. Antonio.
Gli eventi catastrofici che si sono susseguiti nel nostro territorio nell’arco dell’ultimo ventennio, causati da cambiamenti climatici lenti ma inesorabili, evidenziano la necessità di intervento su saie che in passato erano di poca importanza in termini di portata, al punto da essere state trasformate in strade carrabili.
E’ questo il caso della Saia Ceraolo che lo scorso 8 Agosto, attraverso l’omonima via che l’ha inglobata, ha convogliato migliaia di metri cubi di fango nel centro del popoloso quartiere S.Antonio facendo sfiorare la tragedia in termini di vite umane, scampata solo perché l’evento si è manifestato durante le ore diurne.
L’attuale sistema di convogliamento delle acque meteoriche, sempre più copiose, provenienti dalla collina di Portosalvo prevede che lungo il percorso della Via Saia Ceraolo, acqua, fango e detriti debbano attraversare due caditoie a griglia stretta, con elementi distanziati di un paio di centimetri, disposte sul piano stradale.
Queste risultano essere assolutamente inadatte allo scopo in quanto non possono permettere il passaggio dei detriti, che puntualmente ne causano l’ostruzione.
Le suddette caditoie dovrebbero poi convogliare le acque in un canale tombato assolutamente sottodimensionato, in quanto largo e profondo circa 80 cm, che si sviluppa sotto il piano stradale della Via Saia Garrisi.
La concomitanza di queste due problematiche causa il convogliamento dell’intera portata della saia sulla Via Nazionale S.Antonio invadendo le abitazioni del quartiere.
Il gruppo Consiliare Città Aperta e il Gruppo 5 Stelle per Barcellona, con la collaborazione del Geologo Dott. Roberto Iraci e dell’Architetto Domenico Luca, hanno studiato una soluzione tecnica per mettere in sicurezza i quartieri S.Antonio e Cantoni in caso di alluvioni.
La proposta verte sull’utilizzo del vecchio tracciato ferroviario abbandonato per intercettare la Saia Ceraolo poco a valle della S.S. e deviarla, mediante realizzazione di un canale largo 4 metri, profondo 2,5 metri e lungo 1 Km, convogliando nel Torrente Termini le acque meteoriche provenienti dalla collina di Portosalvo.
Lungo la Saia Ceraolo, a monte del canale, si interverrebbe inoltre per 1 Km con opere di Ingegneria Naturalistica volte a limitare la presenza di fanghi e detriti, causata dall’erosione dei costoni adiacenti la saia, nel rispetto dell’ambiente e del delicato equilibrio naturale del territorio.
Il gruppo Consiliare Città Aperta e il Gruppo 5 Stelle per Barcellona chiedono al Sindaco Pinuccio Calabrò di poter essere sentiti dall’Amministrazione e dal Commissario Straordinario per valutare la fattibilità della proposta e collaborare sugli interventi da realizzarsi.
Published On: 29 Gennaio 2021Categories: Articoli, Comunicati, Rassegna Stampa
About the Author: Redazione
Il Movimento Città Aperta nasce sulla scia dell’esperienza del comitato costituito in supporto della candidatura di Rita Borsellino alle Regionali dello stesso anno. L’obiettivo del Movimento è rappresentare un’alternativa di partecipazione alla vita sociale e politica della città, con particolare attenzione ai temi della legalità, della difesa dell’ambiente e del territorio. Le modalità di confronto e partecipazione proprie del Movimento ci hanno permesso di crescere politicamente grazie ai continui contatti con le diverse realtà attive sul territorio e con i bisogni espressi e inespressi della cittadinanza. Il 22 maggio 2012 la rappresentante del Movimento Maria Teresa Colica viene eletta Sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto. Attualmente il Movimento vanta in consiglio comunale Antonio Mamì, Raffaella Campo e Gabriele Sidoti

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